recensione, retelling, stand alone

La Casa di Sale e Lacrime

La Casa di Sale e Lacrime Autore: Erin A. Craig Genere: mystery, ya, dark, romance Casa editrice: Fanucci Anno di pubblicazione: 2020 Prezzo: 15,00 EUR Trama. Annaleigh conduce una vita riservata e isolata a Highmoor nella casa di famiglia sulle coste rocciose di Salten, con le sorelle, il padre e una matrigna. Un tempo erano… Continua a leggere La Casa di Sale e Lacrime

Graphic Novel, young adult

Pumpkin Heads

Mi ritrovo molto nel personaggio maschile: il sentirsi insicuri, il pensare che il destino in qualche modo ci guidi sempre, imbarazzarsi per qualsiasi cosa e essere così timidi dal non riuscire a parlare così facilmente con tutti. Deja è quell’elemento imprevedibile che rompe gli schemi e che riesce a tirare fuori il tuo vero io.

articoli, storico, young adult

Sulle Tracce di Jack lo Squartatore

se siete interessati a una storia fedele, questo non è il libro che fa per voi. Se invece siete intrigati dall’ambientazione, non vi importa delle inesattezze storiche e amate le storie instalove, questo potrebbe essere il libro che fa per voi. Perché dico potrebbe? Perché sebbene possa essere una lettura piacevole, questo primo volume è pieno di difetti che spero andando avanti nella storia possano appianarsi, poiché STDJS potrebbe essere un libro con del potenziale, ma che è attualmente inespresso e mal utilizzato a mio parere.

fantasy, QUEER, recensione

The Lightning-Struck Heart

The Lightning-Struck Heart ha tutti gli elementi di una favola: abbiamo un regno, un re, un principe ereditario, un cavaliere immacolato e devoto e un apprendista stregone. Ma di certo questo libro non è una favola per bambini: doppi sensi, battute sporche e scene spinte. Questo libro è una favola per adulti, leggera e senza pretese; divertente e sagace.

recensione, sci-fi

L’Ospite

Il romanzo non prevede nessun vampiro, nessuna Bella un po’ odiosa e nessun licantropo, - anche se di questi ultimi forse troviamo alcuni tratti comportamentali - questa volta parleremo di alieni. Infatti l’Ospite è un adult sci-fi, il primo di una trilogia mai conclusa (per il momento? Per fortuna?), ma che può essere perfettamente inteso come stand alone grazie al suo finale aperto e perfetto.

recensione, Saga, sci-fi, young adult

Aurora Rising

Premetto che ho amato Illuminae, scritto dagli stessi autori, tuttavia Aurora Rising non è stato allo stesso livello, per cui non abbiate alte aspettative, sebbene tutto possa ancora cambiare, visto che questo è solo il primo volume di almeno tre libri. Sinceramente spero possa ancora sorprendermi. Ma niente panico! Aurora Rising ha sì, dei punti a sfavore, ma non per questo non è un buon libro.

classici, libri, recensione

Chiamami col tuo nome

Vent’anni fa, un’estate in Riviera. Una di quelle estati che segnano la vita per sempre. Elio ha diciassette anni, e per lui sono appena iniziate le vacanze nella splendida villa di famiglia nel Ponente ligure. Figlio di un brillante professore universitario, musicista sensibile, decisamente colto per la sua età, Elio aspetta come ogni anno «l’ospite dell’estate, l’ennesima scocciatura»: uno studente in arrivo da New York per lavorare alla sua tesi di post dottorato. Ma Oliver, il giovane americano, subito conquista tutti con la sua bellezza e i modi disinvolti, quasi sfacciati. Anche Elio ne è irretito. I due ragazzi condividono conversazioni appassionate su libri e film, discussioni sulle loro comuni origini ebraiche, e poi nuotate mattutine, partite a tennis, corse in bici e passeggiate in paese. E tra loro nasce un desiderio inesorabile quanto inatteso, fatto di ossessione e paura, di scaltra dissimulazione e slanci ingenui, vissuto fino in fondo, dalla sofferenza all’estasi. La scoperta di quei giorni estivi e sospesi in Riviera e di un’afosa notte romana è quella, irripetibile, di un’intimità totale, assoluta. Perché l’intensità, la forza di quell’esperienza, l’autenticità di quei sentimenti sono destinate a rimanere insuperate. Chiamami col tuo nome è la storia di un paradiso scoperto e già perduto, una meditazione proustiana sul tempo e sul desiderio, una lunga lettera d’amore, un’invocazione, una domanda che resta aperta per gli anni a venire, finché Elio e Oliver si ritroveranno, un giorno, a cercare parole per dire l’indicibile, per confessare, prima di tutto a se stessi, che «questa cosa che quasi non fu mai ancora ci tenta». Gatti: 5/5