Intrigante, affascinante e magnetico il Priorato dell’Albero delle Arance di Samantha Shannon sa come tenerti appeso pagina dopo pagina, catapultandoti in un mondo fantastico dove ogni pezzo del puzzle si riunisce perfettamente al proprio compagno. Un’impresa ardua, visto che il libro vede più ambientazioni e personaggi. Non mancano i colpi di scena, gli amori, gli intrighi di corte, ma soprattutto i draghi: vero fulcro centrale della narrazione insieme ai quattro narratori.
I libri più attesi nel 2020 (UK)
Se dal lato italiano abbiamo molti libri interessanti in probabile uscita quest'anno, sul versante oltreconfine invece si prospetta un periodo piatto. Infatti, sono solo otto i libri che vado a segnalarvi in questo articolo
Le mie uscite più attese del 2020
Ho deciso di inaugurare il blog segnalando le uscite italiane che attendo di più per questo nuovo anno, che però a mio avviso non sarà ricco come quello scorso; tuttavia, non mi lamento: che sia l'anno in cui tra un esame e l'altro io riesca a recuperare un paio di libri che ho sul comodino o nell'archivio ebook? Lo scopriremo!
I Fiumi di Londra
Questo Urban Fantasy parla del giovane poliziotto Peter Grant che dopo due anni alla polizia metropolitana deve decidere il proprio destino. Lui vorrebbe essere parte integrante dell’azione, solo che è un uomo che si distrae un po’ troppo facilmente sui “futili” dettagli e per questo inizialmente il capo della polizia vorrebbe spostarlo nel reparto dei cosiddetti imbrattacarte. A salvarlo da questo noioso destino sarà l’interrogatorio ad un fantasma! Avete letto bene. Ma insieme alla sua fortuna, inizieranno anche i suoi guai.
Sorcery of Thorns
Mi piace come la Rogerson ha costruito questo scenario, molto evocativo, soprattutto per chi ha sempre desiderato vivere in un’enorme edificio pieno di libri, oggetti che rappresentano il sapere e la verità e che quindi possono essere anche fonte di grande pericolo. La novità, tuttavia, inizia e finisce qui. Un enorme peccato, perché poteva essere un libro dal grande potenziale.
Sei di Corvi
Il Barile è affascinante, insieme alle sue innumerevoli promesse, ma siamo sinceri lo sarebbe ancora se tra le vie acciottolate e nere non vi fosse Kaz Brekker? O Inej o gli altri? Non credo, perché qui il paesaggio e i personaggi si fondono, non potrebbe esserci l’uno senza gli altri e probabilmente perché è stato il Barile a forgiarli, lentamente uno alla volta, fino a farli diventare ciò che sono.
Caraval
La protagonista di Caraval è Rossella Dragna che da anni scrive a Mastro Legend nella speranza che approdi sulla sua piccola isola almeno una volta per poter vedere con i suoi occhi ciò che la nonna Anna ha sempre raccontato a lei e a sua sorella Donatella prima di andare a dormire. Rossella – sebbene non mi sia chiaro perché la traduzione abbia voluto tramurare Scarlett – è una protagonista che non potrebbe piacere a tutti: pudica, devota e piena di così tante paure che per lei agire risulta difficile. Eppure credo sia questo ciò che la rende più reale di altre: una parte di noi non sogna forse di sfuggire ai propri problemi, soprattutto se questi sono violenze da parte del padre, sposando un buon partito che ci porterà lontano e ci proteggerà? È il pensiero di ogni sedicenne sognante che ancora non conosce il mondo per ciò che è nelle sue ombre e nelle sue difficoltà.
La memoria di Babel
La quadrilogia della Dabos era entrata nel mio cuore attraverso i primi due volumi all’inizio dell’anno, aprendo la porta piano e quasi casualmente, mentre tra gli scaffali della libreria osservavo “Fidanzati d’Inverno” e ne leggevo le prime righe. Lessi entrambi i due volumi in una notte, ciascuno, e dunque le mie aspettative per questo terzo volume erano alte. Tuttavia, non sono riuscito a godermelo come avrei voluto. Ma iniziamo a spiegare per punti il perché
Illuminae
Vi sorgerà spontanea la domanda: ma se stanno scappando e sono in una situazione critica, perché si tende a voler sottolineare il loro rapporto? Il motivo principale lo lascerò scoprire a voi nella lettura, mentre il secondo motivo è: se voi non aveste più nessuno al mondo, foste in una situazione limite e aveste una giovane età, non pensereste solo a chi credete sia l’amore della vostra vita? Non vi aggrappereste a ciò come l’unica speranza di vita che ancora avete?
Circle of Shadows
Nonostante i colpi di scena prevedibili, la trama comunque funziona. Il mondo costruito dall'autrice mi piace, poiché sono una profonda appassionata del Sol Levante e anche la dinamica tra i poteri taiga e ryuu l'ho trovata interessante, sebbene incompleta. Cosa intendo? I poteri taiga sono stati donati dalla dea Luna e per essere utilizzati servono dei gesti (alla Naruto insomma), mentre i ryuu possono vedere la magia, sotto forma di piccole particelle color smeraldo che possono governare solo con il pensiero. Tuttavia qual è la sostanziale differenza tra i due? Il nemico dove ha appreso questa magia così diversa da quella dei protettori di Kichona?